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29/12/09

Ascolti Tv 2009: Annozero e Ballarò su tutti

A dispetto di programmi diventati ormai cult,nel bene e nel male, come il “grande fratello” e i vari altri reality che popolano e spopolano in tv, il vero boom d’ascolti televisivi dell’anno che si sta per chiudere l‘hanno fatto i programmi giornalistici di approfondimento, soprattutto dei temi politici.

AnnoZero, di Michele Santoro e Marco Travaglio, in prima serata al giovedì raccoglie una media di spettatori appena inferiore ai 5 mln e mezzo a puntata (21,18 % di share). La punta ( 7.3 mln) viene toccata il primo Ottobre , quando sull’onda del caso escort- D’addario che ha visto protagonista Silvio Berlusconi, ospite in studio è stata proprio Patrizia D’addario.

A ruota segue Ballarò, di Giovanni Floris,col 16,18% di share a puntata. da tenere conto in questo caso anche la rete sulla quale il programma è trasemsso, Rai 3, non esattamente lo stesso palcoscenico di cui può godere AnnoZero.

tratto da http://www.newnotizie.it/

Sembrerebbe un risveglio di noi italiani dal torpore dei vari reality.
Vogliamo sapere, vogliamo capire.

12/12/09

Topo Gigio e l'influenza

Tutti noi prima o poi ci siamo chiesti se l'influenza H1N1, la suina, fosse davvero pericolosa. Il bombardamento mediatico iniziato questa estate non ha convinto molto e le stesse informazioni del Ministero della Salute sono forse sembrate vaghe e non sempre coerenti.
In effetti, anche le informazioni arrivate alle ASL da Ministero e Regione non permettevano di dare un'informazione corretta e completa al cittadino.

Ecco un'ironica risposta allo spot di Topo Gigio

08/12/09

Aggregatore di news per la P.A.

Oggi ho scoperto un'azienda che effettua aggregazioni online di news personalizzati a vari utilizzi delle aziende: Uffici Stampa, Relazioni Esterne, Comunicazione, Marketing, Commerciale, Investor Relations.
Per saperne di più vi invito a guardare il video "eXtrapola - Il monitoraggio dell'informazione nella P.A." realizzato all'interno di ComPa 2009

Sito dell'azienda

07/12/09

8° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

Il Rapporto si focalizza su tre questioni di grande rilevanza e attualità.
La prima è la moltiplicazione degli usi della televisione: un mezzo che rimane saldamente dominante nel panorama mediatico degli italiani e che le innovazioni tecnologiche stanno spingendo al centro di nuovi scenari di offerta.
Il secondo approfondimento tocca il tema cardine dell’informazione e della fiducia riposta dal pubblico nei media.
Il terzo focus riguarda l’affermazione di un nuovo paradigma nell’uso dei media, rispecchiato dalla crescita esponenziale degli utenti di Facebook e degli altri social network.

Sintesi del Rapporto

Tratto da http://www.censis.it

06/12/09

Indagine di Astra Ricerche sugli internauti italiani

La ricerca, effettuata a luglio 2009 riguarda gli internauti italiani e il consumo di informazioni tramite ‘media’ classici e ‘new media’. La ricerca è stata realizzata attraverso 805 interviste ad un campione rappresentativo degli italiani 15-55enni accedenti ad internet, pari a circa 16.200.000 adulti.

Leggi i risultati della ricerca

02/12/09

Gentilezza

La prossima «battaglia» del ministro Renato Brunetta è «l'obbligo della gentilezza e della cortesia» nella Pubblica amministrazione.
«Contro le molestie burocratiche - annuncia lo stesso ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione ospite di Domenica cinque (Canale5) - i pubblici dipendenti tutti dovranno, tra pochi mesi quando sarà approvata la mia legge, essere gentili e cortesi»
Diario del Web / APCOM.it - 29/11/2009

01/12/09

L'informazione come cura

Un articolo sul Corriere della sera del 2 novembre scorso, a firma di Umberto Veronesi, apre con il titolo "L'informazione come cura".
Si tratta della presentazione dello Sportello cancro.
Ma questa frase va ben oltre la descrizione di un Servizio.
Essa richiama l'importanza di una corretta e completa informazione per far sì che il cittadino possa compiere in modo consapevole scelte di salute.
Tuttavia, è legittimo chiedersi se noi operatori sanitari siamo pronti in tal senso.
Se siamo in grado di spogliarci dei nostri paroloni, del nostro medichese per far posto a un rapporto di fiducia e di apertura verso il cittadino.

Forse sì.
La sanità sta cambiando. Cerca di tenere il passo rispetto ai cambiamenti della società odierna, la così detta Società dell'Informazione, appunto.