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15/11/10

Libertà di stampa: rapporto 2010

L'Unione europea continua a perdere posizioni nella classifica mondiale della liberta' di stampa redatta da "Reporter sans frontières". Nell'edizione 2010 su 27 Paesi membri dell'Ue, tredici sono tra i primi venti, Quattordici sono sotto la ventesima posizione e alcuni sono proprio negli ultimi posti della classifica: Grecia e Bulgaria al 70mo, Romania al 52mo, Italia al 49mo e Francia al 44mo..
"E' inquietante constatare che diversi Paesi membri dell'Unione europea continuino a perdere posizioni nella classifica. E' urgente che i Paesi europei ritrovano la loro condizione di esemplarieta'" -ha cosi' commentato il segretario generale di Reporter sans Frontières.
A contrasto ci sono i primo posti di Finlandia, Islanda, Norvegia, Olanda, Svezia, Svizzera e Austria.

Rapporto 2010 sulle pari opportunità

Rapporto 2010 sul 'GENDER GAP' del World Economic Forum: Ai primi posti nel mondo per l'istruzione, le donne italiane restano ancora ben lontane, in termini di pari' opportunita' nel lavoro, dai loro colleghi uomini.
E' quanto emerge dall'ultimo rapporto 2010 sul 'Gender gap' del World Economic Forum, in cui l'Italia precipita al 74esimo posto su 134 paesi, dopo il Malawi e il Ghana, a un passo dall'Angola e il Bangladesh.
In tema di pari opportunita' uomo-donna - calcolate sulla base di quattro criteri: partecipazione alla vita economica, istruzione, coinvolgimento politico e salute - il nostro Paese appare tra i piu' arretrati. In tema di partecipazione alla vita economica e opportunita' infatti l'Italia e' addirittura al 97esimo posto e scivola al 121esimo, praticamente a pochi passi dal fondo classifica, in tema di eguaglianza dei salari uomo-donna per lavori simili. Va meglio se si parla di coinvolgimento nella vita politica, 54esima posizione, e ancora piu' dignitosa la situazione del Paese in termini di istruzione, 49esimo posto con addirittura un primo posto in termini di uguali opportunita' nell'educazione secondaria e terziaria.
La classifica e' capeggiata ancora una volta dai paesi nordici: prima in assoluto per assenza di discriminazioni uomo-donna e' l'Islanda seguita da Norvegia e Finlandia. Nella top-ten si trova anche il Lesotho (8) con il Sud Africa al 12esimo. Tra ai paesi europei dominanti l'Irlanda, al sesto posto, la Spagna (11), la Germania (13), la Gran Bretagna (15) Grossi progressi sono stati registrati dall Grecia risalita di 27 posizioni quest'anno al 58esimo posto grazie alla maggiore partecipazione di donne in politica. In coda alla classifica Pakistan, Chad e Yemen con un livello record di disparita' sessuale.
tratto dal sito: www.affaritaliani.it/economia/wef_pariopportunita12112010.html

Io sono PAOLA

La storia di Paola Caruso sta scalando l’attenzione dell’intera blogosfera italiana. Molti di noi stanno inviando a Ferruccio De Bortoli questa email, confidando in un’evoluzione positiva dell’intera drammatica faccenda (via)
 
Egregio direttore, Leggo che una collaboratrice della vostra testata, Paola Caruso, ha iniziato uno sciopero della fame perché – dopo sette anni di collaborazione precaria con la testata – pensava di poter concorrere a un posto che è stato assegnato invece a un ragazzo appena uscito dalla scuola di giornalismo. Conosco personalmente molti amici di Paola, ho visto che attorno a lei si sono strette solidalmente molte persone, che la conoscono e che non la conoscono, soprattutto in questo gruppo su Friendfeed: conosco e stimo molti di quelli che la stanno incoraggiando e che l’hanno convinta a sospendere lo sciopero della sete per evitare danni fisici. Per questo motivo, ho ritenuto di aderire alla sua protesta scrivendole questa lettera. Se quello che Paola dice è vero (e non ho motivo di dubitarne), trovo scandaloso e inconcepibile che il Corriere della Sera – in un momento di difficoltà – preferisca fare un contratto di qualsiasi tipo a qualcuno perché dispone di un santo in paradiso, piuttosto che pensare di offrire una chance in più a un giornalista che collabora con successo con la testata da anni. a prego quindi di voler registrare il mio biasimo per la decisione (chiunque l’abbia presa, è sempre il direttore che se ne deve assumere la responsabilità) e di accogliere l’invito a confrontarsi con la sua collaboratrice per individuare una soluzione che soddisfi sia le sue aspettative che i vincoli legati al momento di difficoltà che attraversa il Corriere. Io ho avuto il coraggio di scriverle, molti lo hanno fatto o lo faranno, lei abbia il coraggio di rispondere, innanzitutto a Paola, ha sicuramente nella sua inbox una email di Paola che attende risposta, e a tutta la community che si è formata attorno, le assicuro che sui social network c’è gente pronta ad ascoltare, in maniera critica, ma civile.



tratto da www.webeconoscenza.net

19/10/10

Libro di Berlusconi o fondi per istruzione / sanità?


possiamo scegliere.... ECCO UNA BELLA INIZIATIVA, A CUI GIA' HO ADERITO!

Da inviare al Governo Italiano:


1-Collegatevi al sito del governo italiano --> scrivi a trasparenza

2-Compilate il modulo con i vs dati: Nome, Cognome, Indirizzo, Email, Città.

Oggetto: Non voglio il libro "Due anni di governo".

Testo:

Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarvi che non desidero assolutamente riceverlo,essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b, e che la spesa relativa che si risparmierà , venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità.Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.

(Firma)

3-invia

ultimo post un anno fa!

... é passato davvero troppo tempo dall'ultimo intervento.
Un anno che ha visto morire speranze e persone, nascere passioni nuove, adeguare i sogni alla realtà.
Ma sono ancora qui. E forse è arrivato il momento di ripopolare questo spazio.
Forse con obiettivi meno elevati di quelli proposti inzialmente.

29/12/09

Ascolti Tv 2009: Annozero e Ballarò su tutti

A dispetto di programmi diventati ormai cult,nel bene e nel male, come il “grande fratello” e i vari altri reality che popolano e spopolano in tv, il vero boom d’ascolti televisivi dell’anno che si sta per chiudere l‘hanno fatto i programmi giornalistici di approfondimento, soprattutto dei temi politici.

AnnoZero, di Michele Santoro e Marco Travaglio, in prima serata al giovedì raccoglie una media di spettatori appena inferiore ai 5 mln e mezzo a puntata (21,18 % di share). La punta ( 7.3 mln) viene toccata il primo Ottobre , quando sull’onda del caso escort- D’addario che ha visto protagonista Silvio Berlusconi, ospite in studio è stata proprio Patrizia D’addario.

A ruota segue Ballarò, di Giovanni Floris,col 16,18% di share a puntata. da tenere conto in questo caso anche la rete sulla quale il programma è trasemsso, Rai 3, non esattamente lo stesso palcoscenico di cui può godere AnnoZero.

tratto da http://www.newnotizie.it/

Sembrerebbe un risveglio di noi italiani dal torpore dei vari reality.
Vogliamo sapere, vogliamo capire.

12/12/09

Topo Gigio e l'influenza

Tutti noi prima o poi ci siamo chiesti se l'influenza H1N1, la suina, fosse davvero pericolosa. Il bombardamento mediatico iniziato questa estate non ha convinto molto e le stesse informazioni del Ministero della Salute sono forse sembrate vaghe e non sempre coerenti.
In effetti, anche le informazioni arrivate alle ASL da Ministero e Regione non permettevano di dare un'informazione corretta e completa al cittadino.

Ecco un'ironica risposta allo spot di Topo Gigio